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PARIGI L’AVANA CHAMPAGNE & CIGARS

Amici aficionados, Mercoledi 22 Luglio presso l’hotel Savoy , via Ludovisi 15, si terrà una serata nel corso della quale lo champagne francese incontrerà il sigaro cubano. La serata si svolgerà all’aperto, sulle terrazze dell’hotel Savoy a Roma.

Una famosa tabaccheria di Parigi

Una famosa tabaccheria di Parigi

Ascolteremo come sottofondo, musica cubana mixata con i classici francesi. Lo champagne sarà il Billecart –Salmon, mentre il sigaro l’Epicure Especial di Hoyo de Monterrey. Il panorama sarà mozzafiato: dalle terrazze infatti si ammira, in tutto il suo splendore, lo skyline della Città Eterna. Sarà un evento più dinamico rispetto a quelli che siamo abituati a fare;l’intento è di fare affluire il pubblico femminile che di solito snobba il profumo del puro cubano. Chi non fumerà potrà bere dell’ottimo champagne, oltre a degustare i fingers food preparati dallo chef del Savoy. Il costo della serata è di €80,00 a persona, come sempre sigaro compreso.

Chi volesse partecipare è pregato di chiamare per le modalità di pagamento entro Venerdì 17 Luglio

Massimo Busciolano
Fincato-La Casa del Habano
Via Colonna Antonina 34
00186 Roma
tel.:066785508

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Donne con i sigari

La top-model Linda Evangelista dichiara orgogliosa di non poterne fare a meno. L’attrice Ellen Barkin si fa fotografare mentre lo appoggia, provocante, fra le labbra. L’oggetto di tanta bramosia non è un gioiello né un succulento cibo esotico. È il sigaro.Sembra questa infatti la nuova passione di molte donne fumatrici. donna cubanaDimenticate le troppo scontate sigarette, pare che ultimamente le signore abbiano scelto di dedicarsi a piaceri più consistenti e meno consueti. Se fumare è un peccato mortale (in tutti i sensi), tanto vale goderselo fino in fondo: devono aver pensato così le fumatrici americane, ormai da tempo ghettizzate insieme con i loro colleghi uomini a causa delle imperanti manie salutiste di fine millennio. Relegate in ristorantini o in club privati, additate dall’opinione pubblica perché dedite al vizio più imperdonabile che esista, le fumatrici sembrano aver deciso che la sigaretta non valesse tanta pena; eccole quindi crogiolarsi nel lento rito del taglio e dell’accensione di un sigaro, aspirarne compiaciute l’aroma, godersene i rivoli di fumo. Proprio negli Stati Uniti si è avvertito negli ultimi tempi un accresciuto consumo di sigari e si è scoperto che gli acquirenti non erano signori snob o anziani cultori del fumo “pesante” ma donne di tutte le età e di ogni estrazione sociale. “Dei sigari mi piace l’odore, il sapore, la gestualità. Mi aiutano a rilassarmi e da quando Nicole Kidman mi ha regalato un umidificatore da viaggio, me li porto anche sul set” ha affermato Demi Moore dopo essere apparsa, con sigaro in mano e aria di sfida, sulla copertina della rivista specializzata “Cigar”. Con lei hanno dichiarato di essere amanti del sigaro altre star di Hollywood, sono uscite allo scoperto attrici comeWhoopy Goldberg e Sharon Stone. Certo, dopo l’affaire Monica Lewinsky è nato un po’ di imbarazzo: se infatti in alcune città si è registrato un aumento delle vendite di sigari pari al 230%, molte fumatrici d.o.c. si sono dichiarate infastidite dalla “pubblicità” involontaria fatta al loro oggetto di piacere.

Il fenomeno delle donne col sigaro non ha però subìto eccessivi contraccolpi e non ha tardato ad estendersi anche in Europa dove recentemente sta divenendo una vera e propria moda. In Italia le donne fumatrici di sigaro sono ancora poche, ma il loro numero è decisamente cresciuto nel corso dell’ultimo anno: a Roma e a Milano i tabaccai ne testimoniano un aumento del 500%.

Secondo i tabaccai, alcune fumatrici si sono interessate ai sigari all’epoca dell’ultimo rincaro sul prezzo delle sigarette. Ora, invece, molte sono spinte a provare un Davidoff o un Avana per essere à la page.

Che il binomio sigaro – donna sia una delle tendenze di questa fine secolo è indubbio. Ma è veramente una novità vedere una gentile signora aspirare l’aroma di un sigaro?

Analizzando la storia di questo particolare oggetto sembrerebbe proprio di no. All’inizio del XVIII secolo, recatosi in Costa Rica, l’inglese John Cockburn osservava: “Questi gentiluomini ci hanno donato dei sigarri: si tratta di foglie di tabacco arrotolate in modo tale da servire sia come pipa che come tabacco. Ne sono appassionati sia gli uomini che le donne”.

E fu per una donna che venne introdotto il tipico anello che avvolge ogni sigaro che si rispetti. Pare infatti che il primo fosse realizzato per proteggere dalle antipatiche macchie di tabacco le regali dita di Caterina La Grande di Russia (1729-1796): all’epoca era in finissima seta, oggi è di ben più modesta fattura e serve soprattutto ad identificare la marca.

Trittico

Grandi scrittrici come Gertrude Stein, Amy Lowell e Colette decantarono le virtù del sigaro. Ne fumava ben sette al giorno la trasgressiva George Sand (1804-1876) che ebbe a dichiarare: “Un sigaro attenua il dolore e riempie le ore di solitudine con un milione di immagini leggiadre”. E gli esempi, più o meno illustri, potrebbero continuare.

ISTRUZIONI PER L’USO        Il primo passo è trovare il proprio “compagno”. A questo riguardo Joel Sherman, figlio del leggendario mercante di sigari Nat, diceva: “Quando si tratta di scegliere un sigaro, c’è un solo esperto e siete voi”. Il nostro consiglio è di recarvi in una tabaccheria ben fornita: di solito quelle del centro offrono in media circa sette marche in più rispetto a quelle della periferia.

Al riguardo per le fumatrici romane c’è un link molto interessante.

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