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ROMEO Y JULIETA CAZADORES

Abbiamo già parlato in passato di questo puro un pò burbero di Romeo y Julieta, ma affascinati da questo racconto dell’amico Massimo abbiamo deciso di riproporlo. Anche perchè con il caldo di questi giorni, ritornare con la mente ad un’atmosfera natalizia ci consola in qualche modo.

Le festività natalizie sono appena passate ed Elena è tutta presa dal disfare l’albero di natale. E’ domenica mattina. Ho dormito sereno. Mi sono svegliato di ottimo umore, ma di mettermi ad armeggiare con l’albero di natale non se ne parla nemmeno.

Cosi mi offro volontario per andare a cambiare i regali che sono stati comprati senza accendere il cervello…come si può regalare un pullover extra large ad uno che porta la media?!?!?Anche ad Elena sono stati regalati indumenti fuori misura. Prendo tutto ed esco di casa. Rientro, ho dimenticato il sigaro. Quale migliore occasione per fumare?!? Sono solo ed ho del tempo a disposizione. Mi serve un amico che mi faccia compagnia.

cazadoresVado verso l’humidor e lo apro. Accidenti,i miei amici si sono fumati tutti i sigari piccoli e “leggeri”. L’unica scelta che mi rimane è un Cazadores di Romeo Y Julieta. Sigaro di tutto rispetto per carità, ma non adatto alle 11,30 di mattina. E’ ritenuto il sigaro più forte tra quelli cubani.  A vederlo sembra un sigaro tranquillo, col suo cepo di 43 ed il suo largo di cm.162. Rifletto un attimo. Elena ne avrà per un po’. Ma si, proviamo la mia virilità. Lo prendo, lo taglio con un colpo deciso della ghigliottina e lo metto tra i denti. Saluto Elena con un suono gutturale ed esco di casa.

Entro in auto ed accendo il Cazadores. Però che buon odore sprigiona. La forza del suo fumo invade la bocca. Accendo il motore. Il rombo si associa bene col sapore del sigaro. Mi metto in marcia. Imbocco il raccordo anulare e mi stabilizzo sugli 80 km orari. Apro leggermente il finestrino in modo da far circolare il fumo. Guido e fumo con tranquillità. havana-varaderoIl raccordo anulare si è trasformato nella strada che porta da l’Avana a Varadero. Con tanta,troppa fantasia, vedo l’oceano alla mia sinistra mentre sulla destra la campagna cubana si confonde con le colline verdi. Sapevo che il Cazadores era un sigaro forte ma che avesse queste proprietà….un lampo improvviso,seguito immediatamente da un tuono fragoroso mi riporta sul Raccordo Anulare. Una pioggia torrenziale scende violenta. Chiudo la fessura del finestrino e mi dico che era tutto troppo bello per durare. Guido ad intuito. La pioggia mi ostacola la vista. Per fortuna sono quasi arrivato al centro commerciale, meta del mio peregrinare. Trovo parcheggio ma la pioggia non smette, anzi.

La mia auto sta diventando una camera a gas. Devo prendere coraggio e scendere dalla macchina. Non sono attrezzato per la pioggia. Ho solo un giubbotto di pelle e un cappello da baseball con la scritta Cuba, strano eh?!?

Infilo  giubbotto e cappello e scendo dall’auto col sigaro tra i denti. Mi guardo intorno ma non vedo balconi che possano ripararmi. In fondo alla strada vedo una cupola trasparente dove sotto sono parcheggiati i carrelli del centro commerciale. Non trovo un posto migliore. A passo veloce mi dirigo verso la cupola, cercando di non fare inzuppare il Cazadores. Arrivo al mio rifugio e do una ricca boccata al sigaro. Con soddisfazione noto che mi risponde con un’ottima combustione e che la pioggia non lo ha danneggiato. In compenso però ho i jeans bagnati fino al ginocchio. Non importa. Il sigaro brucia. Alzo gli occhi al cielo e le nubi sono sempre più cariche di acqua. Almeno il riparo è ottimale. Il Cazadores mi fa compagnia anzi sembra quasi che mi aiuti a sopportare l’umidità e il freddo. Noto infatti che non mi da fastidio la sua forza. Non mi indebolisce. E ho nello stomaco solamente la colazione. Tutti i miei amici aficionados sanno che suggerisco di fumarlo dopo pranzo, ideale se si è mangiato carne e salsicce piccanti alla brace, accompagnate da un ottimo vino rosso. Il suo sapore forte e deciso si abbina bene con queste cibarie.

Mentre rifletto su queste considerazioni, un altro disperato arriva come un razzo nel mio rifugio. E’ più zuppo di me. Ha venti anni meno di me. Si illude di togliersi un po’ d’acqua di dosso dandosi delle sonore pacche sulle spalle e sul busto. Dalla tasca posteriore dei jeans tira fuori un pacchetto morbido di sigarette. Ne estrae una storta e se la infila in bocca. Mi chiede del fuoco. Tiro fuori l’accendino con fiamma jet flame e gli accendo la sigaretta. WAOH, è il suo commento. Mi ringrazia e fumiamo silenziosamente.

Lo guardo fumare. Ha l’aria da bullo di periferia ma fuma perché gli piace, non perché deve atteggiarsi a MarlonBrando, anche perché dubito che sappia chi sia stato.

Siamo qui. Sotto una stupida cupola di vetro, circondati da carrelli per la spesa. Fumiamo in silenzio. Non ci disturbiamo. Penso che non si sta cosi male. Certo potessi bere un caffè potrei dire di essere quasi in Paradiso.

Con un gesto rapido getta la sigaretta. Mi saluta e scappa per raggiungere gli amici che lo stanno aspettando all’ingresso del centro commerciale.

Aspetto ancora un po’. La pioggia sta rallentando e tra poco finirà, cosi come il sigaro. Ecco ha smesso. Camminando piano vado verso l’entrata. Do delle boccate mirate al Cazadores in modo che possa accompagnarmi fino alla mia destinazione. Fumo e cammino pensando che questo aneddoto possa essere il mio prossimo racconto per Smoking.

Sono arrivato all’ingresso. Adagio il sigaro su un portacenere a forma di fungo posto al lato dell’entrata. Entro e faccio le mie commissioni.

Massimo Busciolano
Fincato-La Casa del Habano-Roma

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Un sabato con il cacciatore

Ieri 25 Aprile, dopo un buon pranzo di pesce accompagnato da una bottiglia di vino bianco siciliano di ottima annata della ditta Planeta denominato “La segreta” nel Ristorante del Lungomare di Ostia (Roma) “La Capannina” gestito sapientemente dal signor Pasquale ho dato fuoco alle foglie di un sigaro di Romeo j Julieta nel formato Casadores. Definito da qualcuno la “pecora nera” di questa casa, è un puros ben costruito con una capa uniforme e priva di imperfezioni, colorado maduro. Il formato di questo sigaro è il corona grande, 162x 17.46mm con un ring 44. Come tutti i sigari fumati dal nostro gruppo è fatto rigorosamente a mano. Secondo molti il sigaro più forte della produzione corrente, titolo precedentemente detenuto da La Escepcíon Cazadores Miramor prodotto con scarsa continuità fino al 1987. Come dal nome che in spagnolo indica appunto “Cacciatore”, lascia intuire la sua attitudine di sigaro da esterno e pensato per affinamento a lungo termine (raccomandati almeno 5 anni). Da giovane questo sigaro si presenta aspro e tannico, apprezzato pertanto da vecchi fumatori esperti. L’esemplare fumato, di una partita del Luglio 2008, ha mostrato inizialmente una povertà di aromi, nonostante la forza della fumata, a tratti ruvida, per migliorare dopo il primo terzo passando dal piccante al muschiato, dal terroso al cuoiato.ryj_cazadores L’evoluzione del sigaro è risultata brusca e lunatica con una variazione netta e una scarsa progressione che mi hanno fatto pensare di degustare due sigari diversi durante la stessa fumata. Nonostante tutto un buon rapporto qualità prezzo; proveremo a conservare qualche esemplare per un tempo più lungo. Consigliato ai fumatori di sigaro Toscano che vogliono traghettare le loro abitudini verso i prodotti dell’isola più grande dei Caraibi.

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