Elogio della perfezione

Questo week-end l’ho passato con due Cohiba: il Lanceros per una fumata di circa un’ora e mezza, e il Siglo II per una fumata di poco più di un’ora. Perfetti, gusto, evoluzione, combustione tiraggio, manifattura. Sono un miracolo della lavorazione artigianale cubana. Il Lanceros è un sigaro per fumatori più navigati, ma è la fumata con il sigaro più elegante che ho fatto finora. cohiba-banner1Il mio caro amico Stefano, neofita dell’avana, avvezzo in passato a fumare tabacco di tipo Kentucky (vi consiglio di visitare questo bellissimo sito http://www.tabaccokentucky.it/) mi ha detto che il Lanceros, che ha fumato con me questo fine settimana, da lui più volte riacceso, gli ha fatto passare un pomeriggio indimenticabile. Di lui dicono: “un sigaro che vuole tutte le attenzioni solo per sé: un tiraggio leggermente resistente, dopo la prima metà vi è un risveglio di sapori legnosi che predispongono ad un giudizio nettamente positivo”.

Un difetto, i Cohiba costano parecchio ma dato che, come consigliava Francis Bacon “Le ricchezze sono fatte per essere spese”, chi può approfitti di questi prodotti qualitativamente superbi.
Il marchio Cohiba è nato nel 1966. Guadagnando fama rapidamente la registrazione del marchio avviene nel 1969.Il suo nome è molto antico. Nel 1492 i primi abitanti dell’isola di Cuba, conoscevano ed impiegavano la pianta del tabacco. Chiamavano Cohiba il rotolo rustico che fumavano fatto con le foglie di questa solenacea. I primi Cohiba furono confezionati negli anni ’60 quando era Ministro dell’industria del nuovo governo rivoluzionario Ernesto Che Guevara. che-guevara-cohibaLui scelse gli specialisti più promettenti nella produzione dei sigari, come Avelino Lara ed Eduardo Rivero, del Por Larrañaga.
Il tabacco per la produzione del Cohiba è molto speciale. Cresce solo in alcune belle Vegas selezionate nella zona della Vuelta Abajo, nella provincia di Pinar del Río.
Il marchio è stato originariamente riservato solo per l’uso diplomatico. Nel 1982, tre formati di Cohiba sono stati introdotti per il mercato comune: Lanceros, Coronas Especiales e Panatelas. Tre nuovi formati sono stati aggiunti alla linea di produzione  Cohiba nel 1989: Esplendidos, Robustos e  Exquisitos. Questi ultimi sono conosciuti come “La Línea Clasica“. Nel 1992 sono stati aggiunti altri cinque formati con la creazione di quella che è nota come “Linea 1492“. La Linea 1492, così denominata in onore del quinto centenario della scoperta di Cuba da parte di Cristoforo Colombo, comprende i cinque formati denominati Siglo I, Siglo II ,Siglo III, Siglo IV e V che corrispondono ai cinque secoli trascorsi, a cui è stato aggiunto più recentemente (inizio 2003) il Siglo VI. I Cohiba vengono fabbricati nella fabbrica del Laguito (che produce anche i Trinidad). Questa fabbrica ha la reputazione di reclutare i migliori torcedores dell’isola. La qualità dei diversi tabacchi utilizzati viene tenuta sotto controllo nelle diverse fasi della produzione.

Esplendido (vitola Julieta n.2 – Lunghezza 178mm, Diametro 18,65mm);

Lanceros (vitola Laguito n.1 – Lunghezza 192mm, Diametro 15,08mm);

Coronas Especiales (vitola Laguito n.2 – Lunghezza 152mm, Diametro 15,08mm);

Robusto (vitola Robusto – Lunghezza 124mm, Diametro 19,84mm);

Exquisito (vitola Seoane – Lunghezza 126mm, Diametro 13,10mm);

Siglo I (vitola Perla – Lunghezza 102mm, Diametro 15,87mm);

Siglo II (vitola Mareva – Lunghezza 129mm, Diametro 16,67mm);

Siglo III (vitola Corona Grande – Lunghezza 155mm, Diametro 16,67mm);

Siglo IV (vitola Corona Gorda – Lunghezza 143mm, Diametro 18,26mm);

Siglo V (vitola Dalia – Lunghezza 170mm, Diametro 17,07mm);

Siglo VI (vitola Canonazo – Lunghezza 150mm, Diametro 20,64mm);
Che Cohiba fosse la produzione “top” di Habanos era cosa nota a tutti; almeno a detta del produttore, infatti, a questa marca sarebbero destinati anno per anno i migliori raccolti delle migliori piantagioni di Cuba, e le foglie subirebbero la cosiddetta “terza fermentazione” contro le due delle altre marche. Tutti i principali tipi di tabacco – il ligero,il seco e il volado – sono fermentati una terza volta. Le foglie vengono accatastate in piccole botti di legno scuro in armadi, in varie parti della fabbrica. La fermentazione può richiedere fino a 18 mesi a seconda del tabacco. Avelino Lara, direttore della fabbrica, ha detto che questo processo costoso conferisce ai sigari Cohiba raffinatezza e ricercatezza.”La terza fermentazione non è una novità. E ‘il vecchio modo di fare le cose. In questo modo si riduce notevolmente la nicotina e il catrame nel Cohiba … a Cuba diciamo che quelli che fumano i Cohiba non moriranno di cancro, ma coloro che non lo faranno moriranno d’invidia.”

Più recentemente è stata introdotta la linea “Cohiba Maduro 5”che  presenta un invecchiamento “ab origine” di 5 anni per le foglie della “capa” e di 2 anni per quelle del ripieno: SECRETOS, MAGICOS e GENIOS sono i tre formati in commercio. cohiba-maduro-5I sigari Cohiba Behike, prodotti a tiratura limitata sono i più costosi al mondo, poiché sono considerati i migliori del genere e la loro lunga lavorazione e il modo elitario in cui sono venduti ne fanno i più pregiati sul pianeta. Ne vengono prodotti e commercializzati pochissimi esemplari l’anno, tutti elegantemente contenuti in scatole di alto pregio, di legno pregiato, pelli esotiche e raffinate oppure in guscio di tartaruga. L’ultima produzione di questi sigari è andata letteralmente a ruba e le quotazioni di una scatola da 20 pezzi è stata valutata circa 15.000 euro, ovvero 375 euro a sigaro. Queste confezioni erano però più particolari di altre per il fatto che facevano parte di una produzione apposita per celebrare i 40 anni dalla fondazione della società: infatti questi particolari sigari celebrativi sono stati realizzati con un mix di tabacco invecchiato cinque anni, proveniente dalle fattorie dei migliori coltivatori di Pinar del Rio, la regione più pregiata dell’isola di Cuba. Il risultato di questo mix è la fusione tra i due modelli più popolari di Cohiba, i Lanceros e i Siglo VI.

Se volete potete effettuare un tour virtuale della fabbrica del Laguito seguendo il link in basso:

http://www.eduardomconde.com/el_laguito/laguito.html

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